• Rocco Costanzo

Storia del Cannolo Siciliano: Origini e significato del nome


UN PO' DI STORIA

Le origini del Cannolo ci arrivano da un paese molto lontano da noi.

Anzi, più che da un paese, da un Impero: L'impero Arabo.

La storia ci insegna che già i Romani al tempo avevano rapporti duraturi con le genti della penisola Araba.

Uno tra tutti l'imperatore Filippo l'Arabo, che portò notevoli cambiamenti in tutto l'impero, nonché un lungo periodo di pace.

Perché in fondo non dobbiamo mai dimenticare che siamo tutti figli della stessa madre.


E' affascinante pensare come ingredienti comuni come la farina, la cannella, la canna da zucchero e lo strutto, che al giorno d'oggi possiamo trovare al supermercato sotto casa, un tempo furono trasportarti da questi uomini verso le nostre terre.

In realtà potremmo andare ancora più indietro nel tempo: addirittura molti secoli prima di Cristo.

L'arrivo dei Shekelesh in Sicilia portò con sé una ventata di aria fresca e nuovi ingredienti che negli anni hanno fatto dei Siciliani dei veri avanguardisti culinari.

Fu Labdaco da Siracusa che per primo aprì la "Scuola di Cucinieri" e successivamente assieme a Miteco ne aprirono una anche in Grecia.

Fu poi la volta del primo libro di gastronomia scritto da Archestrato di Gela che raccontava ai suoi amici dove mangiare cosa e quando mangiarla.


Che questo ci sia d'esempio e ci permetta di aprire le nostre menti e le nostre mense verso un patrimonio ed una cultura che va al di fuori delle quattro mura dove spesso ci nascondiamo.


LE ORIGINI DEL CANNOLO

Andiamo ora ad approfondire questo acquisito dolce, lasciamo che ad ogni morso ci racconti il suo viaggio. Le origini del cannolo sono remote e si confondono con elementi leggendari. Secondo la versione più accreditata, il dolce sarebbe nato nella zona di Caltanissetta, frutto di un'evoluzione Faracena e di un’antica ricetta che trova le sue origini e viene apprezzata fin dai tempi di Cicerone (questore romano di Lilybeo, l’attuale Marsala)

Ma il riferimento al racconto di Cicerone si può associare di più alla Cassata Siciliana che ha avuto un'enorme evoluzione nel corso del tempo, basti pensare che le sue origini derivano da un pane con ricotta e miele.

Di fatti Cicerone descrive l'antesignano del cannolo come una cialda farinacea a forma di tubo contenente un dolce ripieno a base di latte.


Un'altra ipotesi narra invece che furono le donne dell’harem del castello del signore di Kalt El Nissa (l’attuale Caltanissetta) a dare i natali alla ricetta del cannolo moderno, ricetta poi perfezionata dai pasticceri Palermitani come narrato da diversi storici.


Altri sostengono invece che a mettere a punto la ricetta del cannolo siciliano cosi come lo conosciamo oggi sarebbero state le monache dei conventi vicino Caltanissetta che però erano le stesse donne degli harem di Kalt El Nissa che in seguito alla ri-cristianizzazione dei Normanni (che trasformarono gli Harem in monasteri) misero a punto la ricetta del cannolo così come lo conosciamo oggi.

Un tempo tipico dolce di Carnevale ma che, fortunatamente, oggi si può gustare in qualsiasi periodo dell'anno.


Questa antica ricetta viene ancora oggi conservata in un piccolo paesino in provincia di Palermo: Piana degli Albanesi.

Chiamata in origine Piane dei Greci anch'essi arrivati a causa dell'arrivo nelle loro terre degli Ottomani che misero in fuga diverse persone che preferirono scappare piuttosto che convertirsi all'Islam.

Fu così che una comunità di più di 4000 Arberesh arrivò a Palermo dove vennero rilegati dal vescovo di allora in un pezzo di terra dove a detta sua non sarebbero cresciute nemmeno le erbacce.

Ad oggi è uno dei punti più fertili di tutta la Sicilia dove i Siciliani stessi, e non solo, vanno in pellegrinaggio.


Esiste anche una versione alternativa:

Va inoltre ricordato anche Dattilo (in provincia di Trapani) che con Palermo forma le due province dei "cannoli scurissimi" dovuti ad una maggiore quantità di Cacao (e a volte anche caffè) che viene datata dopo il 1600 d.c. che fa risalire all'arrivo del cacao nell'Isola.


MA DA DOVE PRENDE ORIGINE IL NOME?

Il nome del dolce discenderebbe invece dalle canne del fiume attorno alle quali veniva arrotolata la pasta per dare forma alla cialda. (oggi sono d’acciaio)


Il segreto per mangiare un cannolo a regola d’arte?

L’involucro di pasta va riempito immediatamente prima di mangiare il cannolo, altrimenti la cialda perde quella croccantezza che è tipica del dolce.

Oggi nelle pasticcerie li trovate in vetrina già riempiti ma noi Siciliani veri non li mangeremmo mai, preferibilmente rifiutateli anche voi perchè il VERO cannolo si riempie al momento.


Ma quante calorie ha un Cannolo Siciliano?

Un cannolo con ricotta di pecora (in alcuni periodi la ricotta può essere mista o di vaccino) canditi, gocce di cioccolato e zucchero a velo contiene quasi 350/370 Kcal.


PER CONCLUDERE

Questo lungo viaggio in fondo è lo stesso che percepiamo anche noi ogni volta che assaporiamo qualcosa: associamo i gusti ed i sapori a degli eventi particolari del nostro passato.

Quante volte sentendo un particolare profumo o assaporando un determinato alimento magari ci tornava in mente quel momento in cui la Mamma ci chiamava a tavola?

Ma la frenesia e la crudeltà del tempo spesso ci fa perdere quella bellezza dovuta alla lentezza che invece vorrebbe la degustazione e non la deglutizione confusa che si perde tra gusto e frenesia.

Riscopriamo insieme il valore del mangiare e non del nutrirsi.


Quindi il cannolo come abbiamo visto arriva direttamente dagli Arabi e viene conservato dai Siciliani ormai Cristianizzati e dagli Arberesh di culto Cattolico di rito Latino.

Ancora una volta siamo più uniti che mai e solo con l'accoglienza possiamo far nascere grandi cose.

Questa è la cucina e la fucina degli amalgami culturali.

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